domenica 21 agosto 2011

I POLLI


A me, sarà per una certa affinità, mi hanno sempre colpito i polli… sono molto affezionato al pollo… tante volte le donnine profumate mi hanno detto “sei un pollo” e io pensavo mi amassero…

nei miei viaggi era facile incontrare polli: polli nelle case, polli ai bordi della strada, polli coi piccoli (i polliini), polli nei recinti… Li vedevi vivere, crescere,sbocconcellare qua e la con quel collo sempre in movimento… ogni tanto poi qualche pollo spariva, si sentivano starnazzi in lontananza e la sera te lo ritrovavi nel piatto…

Quello contro cui mi schiero oggi sono i supermercati… Mio nonno diceva delle mosche: “sono creature di Dio"!... quel modo semplice di dare dignità alle mosche e poi di acciaccarle con la Bibbia mi piaceva... i supermercati invece sono uno dei più grossi problemi che abbiamo: un posto immondo… I supermercati sono l’equivalente degli aereoporti : un luogo freddo e vuoto e guarda caso senza una mosca.

Esibire così in vetrina il cibo e non averlo visto ne vivere, ne crescere, ne decomporsi, ma semplicemente mangiarlo fa male, molto male…

“signorina profumata vuole un pollo?”
“bene, tenga eccone uno a lei tirargli il collo”

Questo deve essere il supermercato un luogo pieno di signorine profumate svenute, di volatili starnazzanti, e commessi esauriti.

E voi, cari 25 lettori, datemi pure del pollo tanto lo so che mi amate lo stesso.
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