lunedì 6 febbraio 2012

LA NEVE A ROMA


Buongiorno a tutti e benvenuti a Boccea! Boccea è l'unico posto di Roma che, vista l'età media dei suoi abitanti, ricorda come nevicata storica quella del '56, del 1856! L'arrivo della dama bianca ha permesso a tutte le vecchiette di Torrevecchia di sfoggiare pelliccie mai messe e di animali probabilmente estinti da anni.

Noi appassionati la stavamo aspettando. Avevamo visto quella del febbraio '91 subito sciolta dalla pioggia, poi qualche spruzzatina e cagatina annunciate solo dal Tgr di Fidel Banga Bauna (l'unico uomo che ride se muore qualcuno ed è tristissimo se ci sono dei lavori in corso), poi la nevicata a febbraio di due anni fa e poi, una lunga attesa fino ad oggi.

Al contrario del nostro sindaco Gianni Alemanno, i veri fanatici, già da un pò intasavano i forum meteo. C'era un' atmosfera di fermento e si sapeva che la configurazione che stava per verificarsi non avrebbe portato millimetri di neve, bensì centimetri. Sapevamo anche che i millimetri sono di neve sciolta o che comunque basta informarsi...

Antonio Sanò de ilmeteo.it si era sbilanciato ormai da giorni e ora si bulla di essere il miglior meteoman dell'orbe terracqueo (troppe volte ha cannato gli anni passati ndr) ma gli va dato merito di essere stato l'unico a sbilanciarsi a distanza di una settimana e di averci preso. Insomma, tutto questo per dire, che una possibile nevicata era nell'aria, ma forse nessuno si aspettava una roba così...

La notte di giovedì vado a letto. Piove e penso pioverà. Il giorno dopo ho il mio lavoro di sostituto cuoco all'asilo che chi mi segue conosce. Quindi dentro di me c'è un pò di tutto: la speranza per la neve e l'ansia per dover fare la platessa in crosta di patate. Non a caso sogno che nevicano filetti di platessa finché non vengo svegliato da un messaggio di mio fratello: "dicono che nevica a Boccea, vedi un pò...". Così mi alzo convinto di trovare o la neve o quanto meno dei bei filetti di platessa in crosta di patate già pronti per terra; mi trascino verso la cucina, guardo il lampione come il migliore dei profani e.... PIOVE. Mi concentro e riguardo: ci dovrà pure essere un cazzo di fiocco solitario in mezzo a tanta acqua e... niente, PIOVE, Torno a dormire! Dopo due ore mi chiama il mio amico Alberto, rispondo e lui : "senza neve!" mi fa. Sapendo che lui parla al contrario e che quando sono 40 gradi dice sicuro "senza caldo", mi alzo di corsa, mi affaccio e NEVICA!!!!

MONOLOGO:

Che faccio? Esco? Domani ho l'asilo? La platessa? Poi sono stanco E faccio un casino... Si ho capito, ma metti che domani non nevica più non posso perderla... ma nevica è prevista, vai a dormire, poi dovresti cambiarti... sticazzi esco in ciabatte... si vabbè in ciabatte così ti pigli la febbre... mettiti le scarpe almeno... mi metto gli sci cazzo!!! mi metto gli sci e i dopo sci!!!... e l'asilo?la platessa? fanculo all'asilo e alla platessa... speriamo che chiuda per neve quell'asilo di merda!

e così esco!!!

Sono le 2.30, la pineta sacchetti imbianca, mando messaggi un pò a tutti e finisco il credito in un attimo. Chiamo mio fratello che sta a casa: "oh me ricarichi che devo chiamare un pò di gente?"
e lui tutto da solo: "Eh non so se posso da casa, dovrei scendere al bancomat, vabbè sticazzi scendo così vado sotto la neve!". Cinque minuti dopo ho 15 euro!

Chiamo in ordine tutta la rubrica e dico a tutti di uscire e di beccarci, ma Ime (ahimé) non tutti reagiscono bene e mi prendo in ordine:

"Dè ma io te meno!!!"
"Ma li mortacci tua"
"Guarda io scenderei pure, ma se scendo a quest'ora i miei non me fanno risalì!"

Intanto il mio credito è già inferiore ai 2 euro e nessuno scende.

Alla fine il temerario Marco scende e siamo io e lui sulla strada deserta con la neve che imbianca i cartelli stradali e rende il quartiere irriconoscibile.

Alle quattro è finito tutto e torniamo a casa. Io devo svegliarmi alle sei per prendere il cane, ma riesco a rimandare e alle 8 sono in asilo dalla mia platessa, ancora frenetico e completamente rincoglionito.

Devo fare: pasta e piselli
carote alla julienne e platessa in crosta di patate.

taglia-sbuccia-affetta-sala-olia-metti in forno - taglia ancora - sbuccia - affetta- cazzo!!!- disinfetta - sciacqua - metti cerotto - taglia - sbuccia - affetta - cuoci - metti nei piatti e via, alle 11.30 ho finito tutto!!!

Passo a lavare i piatti, ma fuori già nevica e mentre tutti mi chiamano, io sono in un buco a pulire i piatti e a mandare lavastoviglie alla velocità della luce, sperando che all'uscita nevichi ancora. Faccio tutto più veloce che posso. Esco pure un secondo dal retro della cucina a giocare con i fiocchi da solo, o almeno credo: non mi rendo conto infatti, che il retro della cucina da su una finestra dove sono affacciati 20 bambini e 4 educatrici a vedere la neve e me che gioco con i fiocchi! Vabbè...

Lavo tutti gli avanzi dei pupi, pulisco i banconi, sgrasso le padelle e metto tutto a posto...

Mi pagano ed esco, ora c'è solo la neve...



FINE PRIMA PARTE

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