mercoledì 11 gennaio 2012

IL LAVORO E LA DIVISIONE DEI SOGGETTI


Buongiorno a tutti e bentornati dopo le vacanze natalizie!!! Benvenuti ancora una volta a Boccea, che secondo le statistiche dell'associazione italiana dentisti è il posto dove durante le vacanze di natale, per l'attrito dei duri torroni, si sono rotte più dentiere in Italia. Non tutti sanno infatti che Boccea è l'unico posto dove la befana volando con la sua scopa su via di Torrevecchia si sente giovane e fica.

Socrate da Boccea vi da un caloroso benvenuto dalla sua fredda caverna.

Dopo le feste oggi parliamo del lavoro.

In televisione non si fa altro che parlare di lavoro, della mancanza di lavoro, del generare posti di lavoro per i giovani. Quindi senti Monti che dice: "Stiamo pensando ai giovani", poi senti Casini e dice "bisogna pensare ai giovani", poi senti il papa e dice "I giovani, sto pensando ai giovani" e quindi a me che sono giovane il fatto che Casini, Monti e il Papa mi pensino mi fa un pò schifo.

Ormai mi sono rovinato anche il momento in cui mi fischiano le orecchie perché invece di pensare che mi sta pensando una bella figa, io penso a Casini.

E quindi questi "cadaverini" ti spacciano il lavoro come se ti stessero facendo un favore, quando in realtà loro hanno bisogno dei giovani come "forza lavoro" per mandare avanti un sistema di vita articolato e cervellotico.

Li senti parlare di Europa, di giovani, di mondo, di mercato, ma in bocca avrai da loro solo parole astratte, concetti socio - economici, astrazioni di sistemi matematici, statistiche. Non c'è una parola che sia connessa a un sentimento o a un elemento naturale o umano, ma solo sistemi matematici.

Dov'è l'unione mondiale dei pini?
E il partito del "mare pulito"?

Se senti parlare d' Europa al massimo riuscirai a pensare all'Euro, e se li senti parlare di mondo al massimo riuscirai a pensare a un "cerchio" e anche quando li senti parlare di giovani è impossibile riconoscersi, non sanno neanche cos'è un giovane.

Bene. Oggi voglio parlare della "scorporazione" dei soggetti.

E' importante nelle piccole cose che si fanno durante una giornata riuscire a dare la stessa importanza alle diverse situazioni che ci si trova ad affrontare e all'interno di una stessa situazione ai diversi soggetti della situazione.

Troppo teorico?

Farò un esempio pratico. Alla domanda: "che cosa fai di lavoro?". Io rispondo:"di lavoro faccio il dog sitter, porto un cane a una signora".

Ci sono 5 soggetti: "io, il lavoro, la signora e il cane", quindi ci sono 4 soggetti (avevo contato male).

Solitamente la domanda successiva dell'interlocutore medio è:

"ma ci campi?"

Questo elimina due soggetti: la signora e il cane perché pone la discussione su un piano lavoro-denaro, degno di Monti, Casini e il Papa.

Un altro interlocutore potrebbe dire: "

"wow i cani io adoro i cani, sai ho un cane anche io!"

Ma così perdo di vista la signora e il fatto che il lavoro porta soldi che mi servono per campare.

Un altro interlocutore potrebbe dire:

"wow, a una signora e come si chiama? com'è?", ma questo nessuno me l'ha mai chiesto.


Quello che voglio dire è che spesso ci sono dei soggetti che assumono un'importanza che esclude tutto il resto dalla vita. Il lavoro è uno di questi. Invece per liberarsi dalla schiavitù del "posto di lavoro" bisogna dare importanza pari al cane e alla signora.



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