lunedì 7 novembre 2011

LA CASTA


Trombino le trombe e squillino le squillo, buongiorno a tutti e benvenuti a Boccea: Boccea dove, allo snodo fra Boccea e Torrevecchia, più di un ragazzo c’ha perso l’infanzia. Risulta infatti da un recente test che il Q I dei vigili di Boccea è notevolmente inferiore al Q I dei semafori.

Socrate vi dà il benvenuto dalla sua caverna e augura a tutti un buon lunedì.

Oggi parliamo della crisi.

La crisi, quanto tira la crisi. Un tempo la parola d’ordine era Berlusconi. Oggi le parole d’ordine sono crisi, casta e l’Italia fa schifo. E così un proliferare di mezzi-comici e mezzi-giornalisti si beano di queste parole, e le tirano fuori in continuazione e lo fanno per il popolo, per il popolo

E così la crisi porta soldi a chi ne parla, così la Casta, così Berlusconi, così parlar male dell’Italia… e il popolo applaude!

Sono stanco di questo orrore. Ma non lo vedete che sono avvoltoi che si mangiano la stessa carcassa? Ma non lo vedete che si mangiano fra di loro questi arrivisti? E io dovrei stare a vedere avvoltoi e carcasse e pensare che questa sia la mia vita?

Tutti si vendono, sembra Porta Portese!

Per tanto tempo l’ossessione di un giovane principe persiano fu quella di sedere in trono. Nella testa ripeteva “sedereintrono, sedereintrono, sedereintrono” e tutto faceva pur di “sedere in trono”: rubare, svendersi, denigrare il nemico con falsità, mettere paura, fino ad uccidere. Ma alla fine un giorno che ripeteva la sua ossessione “sedereintrono sedereintrono sedereintrono” si sbagliò e disse “sedere in treno” e così partì per il suo lungo viaggio.

Mi capite? Non parlo di emigrare

E’ uno scandalo che Venditti canti di Berlusconi… Venditti che ha scritto Settembre e Giulio Cesare, che ha scritto “C’è un cuore che batte nel cuore”, adesso canta "Silvio" e non fa più emozionare!!!

E’ assurdo che Brignano parli dei black block, dei soldi dei politici e non di sua nonna… Non fa più ridere!!! A Brignà, ridacce tua nonna!

Io parlo a chi la crisi ce l’ha: perché la crisi non c’è, ce l’hai.

Opinionisti, comici, cantanti parlano di crisi perché non sanno di che parlare. Loro usano la crisi. E’ un nuovo spettacolo, è fonte di ispirazione e un applauso facile. Se loro hanno una crisi al massimo è crisi d'ispirazione...

Loro vogliono "sedereintrono", anche loro sono la casta!

Ma noi che abbiamo un filo personale, noi che siamo pappagalli colorati e non glabri avvoltoi, noi...

Noi siamo fatti per “sedere in treno”.

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