martedì 18 ottobre 2011

IL COMPAGNO DEL LICEO


... buongiorno a tutti e benvenuti a Boccea!!!

Boccea, un quartiere con l'età media così avanzata che l'allegro arrotino è così stanco che invece di dire "Donne" dice direttamente "Nonne"; già più di un bambino è stato colto da malore quando il padre portandolo a spasso su via di Torrevecchia ha pronunciato la celebre frase "Figliuolo, un giorno tutto questo sarà tuo"...

Socrate dalla sua caverna vi da un caloroso saluto e vi ringrazia per le d-u-e-c-e-n-t-o-c-i-n-q-u-a-n-t-a-q-u-a-t-t-r.o letture di ieri. Una piccola soddisfazione per un grande impegno come potrebbe dire uno slogan di qualche politico sfigato. Di fronte a tale risultato , la mia vanità ha starnazzato tutto il giorno come una vecchia gallina scappata dall'aia, finché, alla fine, non ho deciso di strozzarla. In ogni caso, e poi la smetto di lodarmi, se potete, condividete!

Oggi parliamo dei compagni del liceo.

Sono oramai dieci anni che "mamma scuola" con parto prematuro e doloroso, ci ha abbandonato nel competitivo mondo del lavoro; e quella che era una "classe" (l'immortale "Quinta F") è diventata invece un insieme di singoli, praticamente l'appello.

E così ognuno ha preso la sua strada, e molti, come Venditti che ormai ha sessant'anni e dovrebbefarseneunaragione, continuano a ricordare con nostalgia i bei tempi del liceo.

Diciamoci la verità, una volta usciti, non c'è via di scampo, e "non c'è niente di peggio di incontrare un compagno del liceo".
Eh si perché ogni compagno del liceo diventa per l'altro un esame di coscienza sulla propria vita: su quello che ha fatto dopo il liceo.
Il compagno del liceo si trasforma così rapidamente in una vecchia zia rompicoglioni che ti deve chiedere che lavoro fai, se hai la ragazza, come vanno gli studi, come va con l'affitto e se in famiglia le cose vanno bene. Ci manca solo che ti stampi uno di quei baci appiccicosi e soffocanti (come solo le vecchie zie sanno fare) e che ti dia delle caramelle per augurarti di non incontrarlo più per il resto della vita

E l'amicizia? l'innocenza? la merenda? Eppure eravamo amici...

Bene, tutte queste cose possono attendere... prima bisogna difendersi. L'ho capito col tempo che non potevo incontrare un compagno del liceo facendo il dog sitter, suonando la chitarra e senza una ragazza. Deve essere così: a un certo punto esistere non basta più bisogna dimostrarlo... E' così che nel mondo del mercato la classe diventa lotta di classe.

E nella lotta servono alcune linee guida per orientarsi:

1) se lui non ha la ragazza anche tu puoi essere single
2) se lui ha la ragazza tu ti stai sposando

1)se lui non ha lavoro anche tu puoi essere disoccupato
2)se lui ha un lavoro fisso e soddisfacente tu sei in contatto con Bob Dylan per fare un nuovo disco, anzi è Bob Dylan che è in contatto con te e tu spesso non gli rispondi perché ti da il tormento.

1) se lui ha interrotto gli studi anche tu puoi aver interrotto gli studi
2) se lui ha finito gli studi universitari hai due alternative:

a) stai facendo una scuola di specializzazione che però è fuori dal circuito universitario
b) gli attachi il mostro, che deve essere di un pessimismo nero, sulla crisi universitaria (funziona sempre...)

Trucchi fondamentali:

1)domandare per primi.
2)se in difficoltà ripiegare su un terzo compagno assente e parlare male di lui
3) parlare dei professori

Ecco qua, che l'incontro diventa accettabile e tu puoi anche dire con onesta coscienza: " è stato un piacere vederti... oh ma beccamose... pure con gli altri... eh... bella". E così te ne torni a casa, un pò più brutto, un pò più chiuso, un pò più cattivo. E mentre la dama azzurra (tramontana ndr) ti fredda le mani e rinvigorisce la rosa ripensi alla classe, alle merende, agli amici e ti riscopri a cantare Venditti con nostalgia.

Dennis

ps messaggio ai compagni: "Oh ma beccamose, mortacci vostri!"






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